A Pechino, il Kurasu Pop-Up progettato da Atelier L concentra in appena 28 mq preparazione, servizio e relazione con lo spazio pubblico. Installato presso Taikoo Li Sanlitun, il coffee shop è composto da due volumi di dimensioni e orientamenti differenti, derivati dalla geometria del dripper utilizzato per il pour-over coffee e sviluppati attraverso superfici piegate che richiamano la leggerezza dell’origami.
Con un ingombro di 8 metri per 3,5 e un’altezza massima di 3,5 metri, il progetto utilizza la forma stessa dell’involucro per distinguere le funzioni: il volume maggiore contiene il bar e le attività di preparazione, mentre quello più piccolo si apre verso il percorso pedonale e diventa un punto di contatto diretto tra il coffee shop e la città.
Due volumi per separare preparazione e sosta
Il corpo principale riprende la forma di un dripper rovesciato e costruisce uno spazio raccolto attorno al banco. La configurazione introversa protegge parzialmente l’interno dal movimento e dal rumore della strada, concentrando in pochi metri le attrezzature necessarie alla preparazione e al servizio.
Il secondo volume assume invece una configurazione aperta. La struttura si inclina verso l’esterno e crea uno spazio affacciato sul marciapiede, utilizzabile come piano d’appoggio, area di sosta e punto di osservazione. Le due geometrie attribuiscono così funzioni differenti alle parti del pop-up senza ricorrere a ulteriori suddivisioni interne.

Il principio è particolarmente efficace negli spazi F&B di piccole dimensioni: separare fisicamente le attività che richiedono maggiore controllo operativo dalle funzioni che possono estendersi verso l’esterno consente di utilizzare una superficie limitata senza concentrare tutto all’interno dello stesso ambiente.
Un layout compatto costruito attorno al banco
Nel volume principale, un banco lineare organizza la pianta e stabilisce una separazione immediata tra area operativa e spazio destinato ai clienti. Attrezzature, preparazione e stoccaggio vengono concentrati lungo un’unica linea, riducendo gli spostamenti del personale.
La geometria dell’involucro partecipa direttamente all’organizzazione del layout. Sul lato operativo, la parete si inclina per aumentare lo spazio disponibile dietro il banco; sul lato opposto, la curvatura amplia la percezione dell’ambiente pur mantenendo invariato l’ingombro complessivo.

La sezione diventa quindi uno strumento funzionale: invece di utilizzare pareti verticali all’interno di una superficie minima, Atelier L modifica inclinazioni e curvature per distribuire diversamente lo spazio disponibile tra personale e cliente.
Una grande superficie luminosa superiore segue inoltre la geometria curva dell’ambiente, evitando che la ridotta larghezza del locale produca una sensazione eccessivamente compressa.
Il pop-up si apre verso lo spazio pubblico
Il volume minore modifica il rapporto tradizionale tra interno ed esterno. Non costituisce una seconda stanza, ma una struttura aperta che estende alcune funzioni del coffee shop verso il percorso pedonale di Sanlitun.
Il piano integrato nella struttura permette di consumare una bevanda o sostare brevemente senza accedere all’area di preparazione. Il pop-up può così servire contemporaneamente chi entra nel volume principale e chi utilizza lo spazio esterno.

La soluzione aumenta inoltre la visibilità del format: l’apertura laterale, l’orientamento verso il passaggio e la differenza geometrica rispetto al corpo principale rendono il secondo volume riconoscibile da più direzioni.
Per un format temporaneo di dimensioni ridotte, il progetto mostra come lo spazio di pertinenza esterno possa diventare parte effettiva del layout, ampliando le possibilità di utilizzo senza aumentare la superficie costruita.
Acciaio all’esterno, superfici calde all’interno
La distinzione tra esterno e interno viene rafforzata attraverso i materiali. Le superfici esterne sono rivestite in acciaio inox satinato, che riflette in modo diffuso la luce e i colori della strada. All’interno prevalgono invece tonalità beige e superfici effetto legno, utilizzate anche negli elementi sospesi sopra il banco.
Il contrasto rende immediatamente leggibile il passaggio dall’involucro metallico allo spazio dedicato alla preparazione del caffè. La luce artificiale accentua questa differenza nelle ore serali, quando le aperture dei due volumi emergono come superfici calde all’interno della struttura metallica.
Una base in acciaio collega e stabilizza le due costruzioni. Gli angoli leggermente sollevati alleggeriscono visivamente il basamento e riprendono il principio delle superfici piegate utilizzato per gli involucri.
Ghiaia scura, lastre e pietre naturali completano il piccolo spazio esterno, introducendo una superficie differente rispetto alla pavimentazione urbana e delimitando l’area del pop-up senza ricorrere a barriere.
Una copertura vetrata per luce naturale e protezione
Nel volume principale, la copertura vetrata apribile introduce un ulteriore livello di relazione con l’esterno. La soluzione permette alla luce naturale di raggiungere un ambiente altrimenti quasi completamente racchiuso dall’involucro e mantiene una connessione visiva con gli alberi che circondano l’installazione.
La possibilità di movimentare la copertura risponde anche alla necessità di gestire le sollecitazioni del vento in condizioni meteorologiche più severe.
In uno spazio di soli 28 mq, luce zenitale, pareti curve e apertura verso l’alto contribuiscono quindi alla percezione dell’ambiente tanto quanto la disposizione degli arredi.
Dal dripper alla microarchitettura
Il modello concettuale rende evidente il processo con cui Atelier L ha sviluppato i due involucri. Il riferimento al dripper Kurasu non viene riprodotto letteralmente: la sua geometria viene semplificata e successivamente piegata, aperta e inclinata in funzione delle attività ospitate.

Il risultato distingue chiaramente i due comportamenti spaziali. Il volume maggiore concentra e protegge la preparazione; quello minore si apre e stabilisce una relazione con il passaggio urbano.
In questo modo l’identità del brand non viene affidata principalmente alla grafica o alla decorazione, ma alla forma e al funzionamento dello spazio. Su una superficie minima, architettura, layout e servizio vengono sviluppati come parti dello stesso sistema.
Location: Beijing, China
Area: 28 sqm
Design: Atelier L
Photo credit: Jin Weiqi, Xiao Bai
