Nel centro storico di Roma, tra Pantheon e Piazza Navona, LIÒN è un ristorante e cocktail bar progettato da COLLIDANIELARCHITETTO all’interno di un edificio di epoca fascista. Il progetto costruisce un netto contrasto con l’austerità dell’involucro esistente attraverso colori saturi, superfici riflettenti, geometrie circolari e arredi disegnati su misura.
Affacciato su Largo della Sapienza, il locale sviluppa su 210 mq un ambiente caratterizzato da una forte identità cromatica e materica. Ottanio, turchese e rosso attraversano arredi e superfici, mentre vetro, marmo, mosaico, metallo e ottone definiscono un interior articolato tra ristorante e cocktail bar.

Un ristorante su due livelli nel centro di Roma
LIÒN si sviluppa su due livelli. Il piano terra, in diretto rapporto con l’esterno grazie alle grandi vetrate incorniciate dal travertino, ospita gli spazi destinati alla ristorazione e al cocktail bar. Al piano interrato trovano invece posto cucina, cantina e locali di servizio, raggiungibili attraverso una scala in marmo impreziosita da dettagli in ottone.
Le ampie aperture mantengono leggibile il rapporto con l’architettura dell’edificio, mentre all’interno il progetto introduce un linguaggio più dinamico, costruito attraverso forme curve, superfici colorate ed elementi sospesi.
Il cerchio come matrice del progetto
Il cerchio costituisce una delle geometrie ricorrenti dell’interior. Il motivo compare nei fregi arcuati che accompagnano lo spazio, nella boiserie laccata color ottanio con elementi tridimensionali a losanga e nelle strutture che sostengono il portabottiglie sospeso sopra il bancone.
Anche gli arredi su misura riprendono questa grammatica formale. Cassetti portaposate, vani portamenù e dettagli metallici integrano funzione e decorazione, mentre le forme arrotondate contribuiscono a costruire continuità tra i diversi elementi.

Vetro, metallo e colore definiscono l’interior
Sottili strutture metalliche incorniciano elementi trasparenti e colorati, tra cui i dischi sospesi sopra i tavoli in marmo nero e gli elementi a losanga che compongono il portabottiglie. I vetri colorati in pasta reinterpretano in chiave contemporanea il linguaggio delle vetrate piombate del primo Novecento.
Il riferimento alle geometrie essenziali e ai colori primari introduce inoltre un richiamo alla ricerca di Frank Lloyd Wright sul rapporto tra luce, schermi e continuità dello spazio interno.
Uno degli elementi principali è il lungo bancone attraversato dalle grandi colonne rivestite in mosaico. Il fronte in vetro diamantato turchese è completato da uno spesso piano in ottone fresato, mentre sopra il banco la struttura portabottiglie diventa parte della composizione architettonica.
Una palette tra ottanio, turchese e rosso
Il colore viene utilizzato come elemento strutturale dell’identità del locale. Ottanio, turchese e rosso caratterizzano boiserie, superfici, sedute in velluto e arredi, creando una successione di tonalità intense bilanciate dalla presenza di marmo, ottone e superfici specchianti.

Il divano continuo dalle forme avvolgenti, le sedie imbottite e i tavoli in marmo costruiscono zone di sosta più raccolte, mentre le superfici riflettenti amplificano la percezione della luce e dei colori.
Come sintetizza l’architetto Daniela Colli, LIÒN nasce dall’incontro tra “colori, materiali e geometrie” organizzati all’interno di un progetto unitario. Il risultato è un ambiente hospitality in cui ristorante e cocktail bar condividono lo stesso linguaggio formale, costruito attraverso materia, luce e arredi su misura.
Project: LIÒN
Location: Largo della Sapienza 1, Roma, Italia
Architect: COLLIDANIELARCHITETTO
Client: Tridente Collection
Area: 210 mq (piano terra 93 mq, piano interrato 90 mq, dehors 27 mq)
Photo credit: © Matteo Piazza
