Farmacia del Carrilet a Reus: retail design e storytelling nel pharmacy design

Facciata farmacia ispirata a un treno con pannelli retroilluminati

Nel centro di Reus, in Spagna, la Farmacia del Carrilet interpreta il tema del viaggio attraverso un progetto di retail design che unisce storytelling, funzionalità e identità visiva. Firmato da Marketing-Jazz, l’intervento trasforma la farmacia in uno spazio riconoscibile e inclusivo, costruito attorno a un concept coerente con il contesto urbano e con il pubblico di riferimento.

L’idea nasce dalla volontà della farmacista Lucia Conde Peiro di accogliere residenti, famiglie e comunità migranti in un ambiente capace di comunicare prossimità e accompagnamento. Da qui prende forma il messaggio che guida l’intero progetto: la vita come percorso condiviso, tradotto nello spazio attraverso il linguaggio ferroviario.

Questo caso mostra bene come la progettazione farmacie possa superare la sola organizzazione funzionale per costruire un’esperienza coerente, leggibile e memorabile.

Ingresso della Farmacia del Carrilet a Reus con archi metallici e identità visiva ispirata al mondo ferroviario

Un concept ispirato al viaggio

Il concept “All aboard the Health Express” struttura l’intero progetto. Marketing-Jazz sviluppa un sistema narrativo che coinvolge facciata, layout, arredi, grafica e comunicazione visiva, trasformando l’ambiente in una sequenza di riferimenti al mondo ferroviario.

Il tema non viene applicato come decorazione, ma come principio ordinatore. Ogni elemento è progettato per contribuire a un’identità unitaria: il viaggio diventa metafora di cura, accompagnamento e accessibilità.

La facciata come dispositivo urbano

Uno dei segni più forti del progetto è la facciata, lunga oltre 20 metri, reinterpretata come la fiancata di un convoglio ferroviario. Pannellature metalliche, rivetti, profili e inserti luminosi costruiscono un’immagine immediatamente riconoscibile nello spazio urbano.

Le immagini retroilluminate di figure differenti rafforzano l’idea di inclusione, mentre la “locomotiva” diventa il punto focale della composizione. La farmacia comunica così la propria identità già dall’esterno, costruendo continuità tra spazio pubblico e interno.

Ingresso della Farmacia del Carrilet con strutture metalliche, luce calda e concept ispirato alla stazione

Ingresso, accoglienza e orientamento

All’interno, l’ingresso introduce un ambiente in cui il richiamo alla stazione viene tradotto in chiave contemporanea. Colonne e archi metallici definiscono il ritmo spaziale, mentre legno, illuminazione a LED e impianti a vista contribuiscono a un’atmosfera calda e funzionale.

Il layout è studiato per facilitare orientamento e leggibilità. Il cliente viene guidato in uno spazio chiaro, nel quale aree di attesa, servizi e zone espositive sono immediatamente percepibili. In questo senso, il progetto dimostra come il pharmacy design possa utilizzare lo storytelling senza compromettere la funzionalità.

Area ZAF della Farmacia del Carrilet con sedute, schermo paesaggistico e spazio di attesa ispirato ai vagoni ferroviari

Spazi di servizio e comfort

La zona ZAF è pensata come un ambiente di sosta ispirato agli interni dei vagoni passeggeri. Sedute, schermo con paesaggi in movimento e postazione per la misurazione della pressione trasformano l’attesa in un momento più confortevole.

Anche i servizi vengono integrati nella narrazione spaziale, senza perdere chiarezza d’uso. Questa attenzione al comfort contribuisce a costruire una farmacia che non è solo luogo di acquisto, ma spazio di relazione e permanenza.

Parete espositiva della Farmacia del Carrilet organizzata su tre livelli con schermi digitali e sistemi contenitivi integrati

Layout espositivo e leggibilità merceologica

Lungo la parete destra si sviluppa un sistema espositivo organizzato su tre livelli, progettato per garantire chiarezza visiva e flessibilità. Nella parte alta, schermi digitali incorniciati come finestrini introducono contenuti informativi; al centro, i ripiani ospitano i prodotti; in basso, i contenitori chiusi raccolgono articoli più voluminosi.

Questa soluzione permette di mantenere ordine visivo e gerarchia merceologica, valorizzando categorie come infanzia, salute femminile, igiene orale e integratori. Il sistema mostra una buona integrazione tra esposizione fisica e comunicazione digitale.

Area mobilità della Farmacia del Carrilet con banco accessibile e soluzioni espositive dedicate all’inclusione

Accessibilità e inclusione progettuale

Un aspetto rilevante del progetto è l’attenzione all’accessibilità. L’area dedicata alla mobilità, posizionata vicino all’ingresso, include un banco ribassato per clienti in carrozzina, pareti attrezzate per ausili e una configurazione che facilita la visibilità dei prodotti.

Questo spazio non è trattato come area secondaria, ma come parte integrata del progetto. Il risultato è un ambiente che risponde a esigenze reali senza separare funzione, comfort e qualità estetica.

Area Skin Stop della Farmacia del Carrilet dedicata alla cosmetica con postazione prova prodotti e specchio illuminato

Dermocosmesi, ottica e spazi specializzati

La farmacia articola il percorso in una serie di aree tematiche che mantengono coerenza con il concept generale. La zona Skin Stop, dedicata alla cosmetica, è pensata come una fermata lungo il percorso: visibile, ma raccolta, con postazione per la prova prodotto.

Il Dermo Wall trasforma la parete espositiva in un’installazione di forte impatto, mentre l’area ottica utilizza una griglia ispirata ai finestrini ferroviari per esporre occhiali e accessori con ordine e leggibilità. In tutti questi casi, l’identità narrativa resta presente senza compromettere la chiarezza commerciale.

Dermo Wall della Farmacia del Carrilet con esposizione dermocosmetica e arredi ispirati al viaggio ferroviario
Area ottica della Farmacia del Carrilet con moduli espositivi a griglia ispirati ai finestrini dei treni

Servizi integrati e automazione

Tra gli elementi più interessanti del progetto c’è lo spazio dedicato al dosaggio personalizzato SPD, integrato e visibile all’interno della farmacia. Robot, sala SPD e banco convergono nella stessa area, rendendo leggibile al cliente una funzione tecnica generalmente nascosta.

Questa scelta riflette l’evoluzione della farmacia verso modelli più complessi, in cui servizio, automazione e relazione con il pubblico convivono nello stesso ambiente. Il progetto intercetta così un tema centrale nella progettazione contemporanea delle farmacie: l’integrazione tra efficienza operativa e percezione del servizio.

Area SPD della Farmacia del Carrilet con robot integrato e banco per il dosaggio personalizzato dei farmaci

Illuminazione, materiali e comunicazione visiva

L’illuminazione svolge un ruolo decisivo nel costruire atmosfera e orientamento. Strip LED integrate negli arredi e proiettori orientabili accompagnano il percorso del cliente, mettendo in evidenza reparti e punti focali.

Anche i materiali sono scelti in funzione di durabilità, manutenzione e qualità percettiva: gres effetto legno, melammina e Corian definiscono un equilibrio tra resistenza, comfort e controllo dei costi.

Sul piano della comunicazione, il progetto combina supporti stampati e digitali. Vinili retroilluminati in facciata e circa venti schermi distribuiti nello spazio contribuiscono a rendere il messaggio coerente lungo tutto il percorso d’acquisto.

Visual merchandising nella Farmacia del Carrilet con esposizione ordinata e comunicazione visiva coordinata

Visual merchandising e coerenza narrativa

La strategia di visual merchandising si basa su una struttura ordinata e leggibile, con esposizioni organizzate secondo la regola dei blocchi da tre. Questo principio rafforza la percezione di ordine e contribuisce alla comprensione immediata dell’offerta.

Il valore del progetto sta proprio nella capacità di far dialogare layout, arredo, comunicazione e concept. La Farmacia del Carrilet non si limita a tematizzare lo spazio, ma costruisce un ambiente in cui identità, esperienza e funzionalità operano come un unico sistema.

Vista interna della Farmacia del Carrilet a Reus con layout tematico, arredi custom e percorso cliente integrato

Location Reus, Spain
Area 150 sqm
Design Marketing-Jazz, Carlos Aires
Architect German Mínguez Martínez
Builder GM Proyecta Coordinación y Contratas
Furniture Muesco, Jose Antonio Sánchez
Lighting Leds Live, Nuria Torrents
Shopfront and signage Sintek, Pablo Lence
Photo credit Lupe Clemente

by AN Shopfitting Magazine no.172 ©