Fila Fusion Concept Store, Pechino

Fila Fusion Concept Store,  Pechino

Nel cuore delle animate strade di Pechino, il concept store di Fila Fusion interpreta il linguaggio del retail design attraverso una rilettura contemporanea della cultura italiana e dello stile urbano. Radicato nella storia del marchio, da piccolo negozio di tessuti a Biella a icona globale, il percorso di FILA viene tradotto in uno spazio che combina memoria, racconto e identità commerciale.

Il concept Fila Fusion

La strategia progettuale sviluppata dallo studio Q&A ruota attorno al concetto di traslazione, attraverso il quale elementi iconici provenienti dall’Italia vengono rielaborati e inseriti nel layout del negozio. Il riferimento non si limita a una citazione formale, ma diventa un principio compositivo che organizza lo spazio e orienta l’esperienza del visitatore.

Fila Fusion concept store a Pechino progettato da Q&A Studio

Le statue vengono reinterpretate come manichini dinamici, mentre colonne e frammenti di rovine romane assumono la funzione di espositori per le collezioni. I portici si trasformano in un grande soffitto scenografico, introducendo un registro classico all’interno di un impianto dall’impronta industriale. L’insieme costruisce un ambiente in cui citazione storica, merchandising e architettura concorrono alla definizione di una precisa identità spaziale.

I designer hanno articolato il progetto secondo una strategia triplice. In primo luogo, hanno selezionato elementi del patrimonio artistico e culturale italiano e della vita urbana, integrandoli in dispositivi funzionali coerenti con l’eredità del marchio. In secondo luogo, ispirandosi al concetto della domus romana, hanno modellato le aree funzionali e i flussi del negozio, costruendo un ambiente di vendita dinamico e leggibile. Infine, hanno tradotto questi riferimenti in un sistema di dettagli e superfici capace di connettere racconto e funzione.

Materiali industriali contemporanei e riferimenti italiani

I visitatori attraversano un percorso accuratamente orchestrato, scandito da zone diverse ma collegate da una visione unitaria. Materiali industriali contemporanei si intrecciano con dettagli italiani, come i pavimenti in ciottoli e il trattamento bugnato delle pareti. Questa combinazione di superfici grezze e richiami più raffinati restituisce uno spazio stratificato, in cui il linguaggio architettonico sostiene la narrazione del brand.

Ogni ambiente invita all’esplorazione e contribuisce a costruire un racconto coerente. L’ingresso definisce immediatamente il tono del progetto, mentre la presenza di statue, rovine e strutture architettoniche reinterpretate accompagna il visitatore lungo un’esperienza che mette in relazione patrimonio culturale e stile contemporaneo. In questo equilibrio tra memoria italiana, street culture e linguaggio commerciale, Fila Fusion definisce uno spazio che supera la sola funzione espositiva e assume il valore di dispositivo narrativo.

Location: Beijing (China)
Area: 170 sqm
Design: Q&A Studio
Design team: Gianmaria Quarta, Michele Armando, Lorenzo Trucato, Carlin Sun, Xinyi You
Photos courtesy: Seth Powers

by AN Shopfitting Magazine no.179 ©