Con Dune, MOSS Objects sviluppa un sistema illuminotecnico modulare in cui luce, forma e movimento costruiscono composizioni sospese dalla forte presenza scultorea. Disegnata da Daniel Becker ed Elisa Bakaniev, la collezione supera la logica del singolo apparecchio per configurarsi come un sistema flessibile, capace di adattarsi a spazi residenziali, hospitality e commerciali attraverso differenti configurazioni e dimensioni.
Il progetto nasce dalla ripetizione e aggregazione di elementi in alluminio modellati individualmente. Le superfici curve si concatenano nello spazio generando strutture luminose fluide, nelle quali ogni modulo partecipa alla definizione di una forma più ampia e potenzialmente variabile.
Un sistema modulare da quattro a venti elementi
Dune è costruita attorno a elementi in alluminio assemblabili in sequenze che possono comprendere da quattro a venti moduli.
Il sistema prevede cinque configurazioni principali — Curve, Cluster, Spiral, Vertical Line e Vertical Cluster — che consentono di modificare sviluppo, proporzioni e orientamento della composizione in relazione allo spazio.
La modularità permette così di passare da sospensioni relativamente compatte a installazioni di maggiore scala, comprese configurazioni verticali pensate per lobby a doppia altezza e grandi volumi architettonici.


La morfologia delle dune tradotta nella forma
Il riferimento progettuale è dichiarato già nel nome della collezione. Dune trae infatti ispirazione dalle formazioni naturali modellate dal vento, nelle quali la geometria deriva da transizioni continue piuttosto che da forme rigide.
Questa ricerca viene trasferita agli elementi metallici attraverso superfici sinuose e curvature morbide. La luce intercetta le diverse inclinazioni dell’alluminio, evidenziandone torsioni, concavità e variazioni di volume.
I punti di connessione tra gli elementi diventano parte della composizione luminosa e contribuiscono alla percezione di una struttura continua, capace di svilupparsi liberamente nello spazio.
Alluminio, lavorazione artigianale e luce
Ogni elemento viene realizzato artigianalmente in Germania attraverso un processo di formatura dell’alluminio. La lavorazione conferisce ai singoli moduli una qualità plastica che emerge soprattutto nel rapporto con la sorgente luminosa.
Le superfici metalliche non costituiscono quindi soltanto la struttura dell’apparecchio: riflettono e modulano la luce, accentuando la tridimensionalità della composizione.
Ne deriva un equilibrio tra leggerezza visiva e presenza materica. I sottili cavi di sospensione tendono a scomparire alla vista, mentre gli elementi curvi sembrano disporsi liberamente nello spazio.
Cinque finiture per differenti atmosfere
La collezione è disponibile in cinque finiture standard: argento anodizzato, argento lucidato, tonalità oro, tonalità rame e bronzo scuro.
Le versioni argento mettono maggiormente in evidenza il carattere metallico dell’alluminio e la precisione della composizione, mentre oro, rame e bronzo scuro introducono tonalità più calde, modificando la relazione percettiva tra apparecchio, luce e ambiente.
La possibilità di combinare configurazione, numero degli elementi e finitura amplia ulteriormente la versatilità del sistema, consentendone l’integrazione in contesti architettonici di scala e carattere differenti.
Una sospensione tra illuminazione e presenza scultorea
Con Dune, la modularità non risponde soltanto a un’esigenza funzionale, ma diventa parte del linguaggio formale della collezione. La ripetizione degli elementi permette alla luce di assumere configurazioni differenti e di instaurare una relazione diretta con il volume architettonico.
Il risultato è un sistema sospeso nel quale illuminazione e forma diventano inseparabili: una presenza tridimensionale che cambia in funzione del punto di osservazione e della composizione scelta.
Dune ha ricevuto l’iF Design Award 2025.
Designer: Daniel Becker & Elisa Bakaniev
Brand: MOSS Objects
Photo credit: MOSS Objects
