Nel distretto di Yuexiu, a Guangzhou, all’interno di un polo commerciale di dieci piani dedicato all’ingrosso della moda, Maó Space è uno spazio retail di 227 mq progettato da One Fine Day Studio & Partners (ofD). Inserito in un consolidato contesto commerciale nei pressi della stazione ferroviaria di Guangzhou, il progetto offre un esempio di progettazione di spazi retail in cui il trascorrere del tempo viene esplorato attraverso una composizione stratificata di materiali, elementi realizzati su misura e arredi di design.
Piuttosto che ricorrere a riferimenti storici letterali, ofD mette in relazione superfici e oggetti caratterizzati da texture e identità visive differenti. Carta Xuan, vetroresina, metallo zincato, intonaco fratturato e finiture riflettenti convivono con pezzi firmati Gufram, Thomas & Vines, Olivier Gregoire, Glas Italia e Catellani & Smith, componendo un ambiente in cui linguaggi progettuali differenti si sovrappongono.

Uno spazio retail costruito intorno al tema del tempo
Il concept si sviluppa intorno all’idea di frammento: oggetti, materiali e superfici che sembrano appartenere a momenti differenti vengono riuniti all’interno di un’unica composizione spaziale.
Per Maó Space, ofD ha progettato una serie di arredi su misura in vetroresina, applicato carta Xuan al soffitto e ad alcune superfici e introdotto una scala a chiocciola che conduce al livello intermedio. Questi interventi si combinano con arredi e apparecchi di illuminazione selezionati per le loro forme e caratteristiche materiche.
Tra questi figurano un divano scultoreo di Gufram, lo specchio in velluto nero di Thomas & Vines e una seduta di Olivier Gregoire. L’insieme non ricerca uniformità: i diversi pezzi stabiliscono contrasti intenzionali che rafforzano il carattere stratificato dello spazio.

L’edificio esistente si apre alla luce naturale
Il progetto occupa un’unità inserita in un contesto urbano esistente caratterizzato da strutture in acciaio e strade relativamente poco illuminate.
ofD ha trasformato l’involucro originario creando un fronte più aperto e permeabile. Le ampie superfici vetrate consentono alla luce naturale di penetrare all’interno e di interagire con l’illuminazione artificiale dedicata all’esposizione dei prodotti.
Vetrine e porte in vetro disposte secondo una composizione asimmetrica contrastano con il peso visivo delle pareti esterne esistenti, stabilendo una relazione più diretta tra il negozio e il contesto circostante.
L’identità di Maó Space trova espressione anche nel logo, basato sull’alterazione intenzionale del segno tonale nella trascrizione Pinyin di Maó, soprannome del proprietario.
Un interno grigio organizzato tra esposizione e area lounge
Una volta entrati, gran parte dello spazio è percepibile con un unico sguardo.
In risposta al carattere denso e visivamente complesso del contesto commerciale circostante, ofD adotta il grigio come tonalità predominante dell’ambiente, impostato come un loft. Lo sfondo neutro permette a prodotti, arredi e installazioni di assumere il ruolo di principali elementi visivi.
Le aree espositive e lounge sono separate da un divisorio realizzato a mano, caratterizzato da una fitta trama di segni simili a pennellate d’inchiostro. L’elemento introduce una separazione semitrasparente senza interrompere la percezione complessiva dello spazio.

Un elemento strutturale cilindrico viene reinterpretato come elemento architettonico distintivo, introducendo un riferimento verticale nella composizione. Altrove, gli espositori combinano il metallo — materiale associato dai progettisti all’era industriale — con intonaco fratturato, rafforzando l’esplorazione progettuale delle diverse condizioni materiche e del trascorrere del tempo.
Carta Xuan, vetroresina e metallo definiscono i materiali
La sperimentazione materica assume un ruolo centrale in Maó Space.
La carta Xuan, tradizionalmente associata alla calligrafia e alla pittura cinese, riveste il soffitto e alcune superfici dell’area d’ingresso. La delicatezza del materiale contrasta con le superfici industriali presenti in altre parti dello spazio.
ofD ha inoltre sviluppato elementi in vetroresina colorata su misura per il banco cassa e un lampadario scultoreo, estendendo la ricerca sui materiali sia agli elementi funzionali sia a quelli decorativi.

Su un lato dell’ambiente, un mobile di ispirazione gotica realizzato in lamiera zincata crea uno sfondo in contrasto con gli arredi color oliva di Olivier Gregoire. L’accostamento tra superfici metalliche, carta, vetroresina e intonaco costruisce un paesaggio materico volutamente eterogeneo.
Gli arredi di design entrano nella composizione dello spazio
Arredi e illuminazione sono integrati nell’architettura anziché essere trattati come elementi indipendenti.
Nell’area lounge, un tavolino in vetro e un divano di Glas Italia sono accostati allo specchio con cornice floccata di Thomas & Vines e alla lampada a sospensione in vetroresina PostKrisi 50-51 di Catellani & Smith.
Insieme ai pezzi di Gufram e Olivier Gregoire, questi oggetti introducono forme, texture e riferimenti appartenenti a differenti periodi del design. La loro giustapposizione con gli elementi realizzati su misura da ofD rafforza il concept centrale di Maó Space: uno spazio costruito attraverso frammenti, contrasti e riferimenti sovrapposti.

Progetto: Maó Space
Località: Guangzhou, Cina
Superficie: 227 mq
Studio di progettazione: One Fine Day Studio & Partners
Design Director: Jump Lee
Design Team: Hao Liang, Yongjie Lao, Shuai Liu
Photo credit: YUUUUNSTUDIO
One Fine Day Studio & Partners (ofD) nasce presso la Shantou University nel 2010, mentre lo studio di Guangzhou viene formalmente fondato nel 2013. Lo studio multidisciplinare opera nei settori del visual design, interior design, installazioni artistiche e integrazione del brand.
by AN Shopfitting Magazine no.161 ©