A Firenze in via dei Calzaiuoli, una delle vie più prestigiose dello shopping fiorentino, fra piazza del Duomo e piazza della Signoria, ha aperto il nuovo negozio Graziella Braccialini, la maison nata dall’unione fra l’arte della pelletteria dell’azienda fiorentina Braccialini e l’alta oreficeria dell’aretina Graziella Holding, che ha voluto così ulteriormente consolidare la propria presenza nel capoluogo toscano.
Il progetto per il nuovo negozio Graziella Braccialini rientra nell’ambito della progettazione dei negozi di moda ed è firmato dall’Architetto Emanuele Svetti, che cura da tempo il concept dei progetti Graziella Braccialini nel mondo.
Concept progettuale e identità dello spazio

“Siamo partiti da un foglio bianco da riempire – spiega l’Architetto – con l’intento di creare un contenitore onirico, irriverente e allo stesso tempo rigoroso”.
Il risultato è uno store moderno che gioca con i desideri della Donna Contemporanea, pronto anche per le nuove sfide della multicanalità.
Il negozio Braccialini di Firenze è distribuito su due piani per complessivi 200 mq (130 mq di superficie commerciale) con un’ampia vetrina su strada.
“Intervenire in un edificio storico richiede sensibilità – continua Emanuele Svetti – per questo l’intervento si è sviluppato tenendo conto degli spazi e delle divisioni precedenti aprendo una sorta di dialogo con elementi strutturali pre-esistenti, trasformando i limiti in opportunità progettuali”.

Per coloro che seguono il brand toscano sarà facile percepire come lo store Braccialini di Firenze sia una versione evoluta del primo concept realizzato a Roma, con il quale l’azienda intende sviluppare nuove aperture a livello nazionale ed internazionale.

Giocare con il gioco
“Ci siamo divertiti a giocare con il gioco” – racconta l’architetto – creando uno spazio che richiama atmosfere ludiche e surreali, tra Luna Park e scenografie teatrali.
Salendo al primo piano emerge un elemento espositivo totemico composto da dadi sovrapposti, mentre nella sala attigua una scacchiera tridimensionale anima lo spazio con un effetto dinamico e immersivo.

Una grande trottola domina lo spazio dedicato alla collezione iconica, mentre superfici specchianti amplificano la percezione spaziale creando un ambiente immersivo.
Il bianco viene utilizzato come elemento progettuale attivo, esaltando il prodotto e costruendo un ambiente che lascia spazio alla narrazione visiva degli accessori.

Dal punto di vista tecnico, le superfici bianche sono attraversate da segni grafici neri che generano una percezione tridimensionale dello spazio, enfatizzata dall’uso della luce come elemento narrativo.
La scala diventa un elemento scenografico centrale, trasformandosi in un percorso esperienziale guidato dalla luce e dalla grafica.

Location Firenze
Project Studio Svetti Architecture | Emanuele Svetti Architect
Area 200 sqm
Photo courtesy Varvara Verbitskaya
