Progettata da Alberto Caiola Studio, HARBOOK è una libreria di 600 mq a Hangzhou che riunisce libri, caffè e uno showroom di arredi contemporanei scandinavi. Una sequenza di grandi archi struttura lo spazio aperto, mettendo in relazione vendita, cultura e socialità.
Il concept combina riferimenti alla tradizione letteraria di Hangzhou con elementi architettonici ispirati alla cultura europea. Affacciata sul West Lake, luogo storicamente legato a scrittori, filosofi e poeti, HARBOOK interpreta questo contesto culturale attraverso un ambiente contemporaneo pensato per leggere, acquistare, incontrarsi e trascorrere del tempo.

Invece di separare le diverse funzioni in ambienti distinti, il progetto utilizza architettura e sistemi espositivi per costruire un’esperienza spaziale continua.
Gli archi definiscono lo spazio della libreria
Una sequenza di grandi archi attraversa la pianta aperta di 600 mq. Ispirati ai portici classici italiani, questi elementi scandiscono lo spazio e forniscono un linguaggio architettonico comune alle diverse funzioni della libreria.

Libri, arredi, caffè e aree dedicate alla socialità sono così collegati all’interno di un unico ambiente, anziché essere organizzati come spazi indipendenti.
Gli espositori freestanding punteggiano i percorsi come elementi scultorei. Geometrie, colori e combinazioni materiche introducono un contrappunto contemporaneo al riferimento più classico degli archi.

Gli elementi espositivi contribuiscono inoltre a definire le diverse aree senza interrompere la continuità visiva, permettendo di muoversi liberamente tra i libri e le altre funzioni del progetto.
Libri, arredi e caffè in un unico spazio
HARBOOK è concepita come un ambiente multifunzionale capace di accogliere attività differenti. Accanto alla libreria, piattaforme disposte su livelli sfalsati ospitano l’esposizione degli arredi contemporanei scandinavi di Normann Copenhagen.
Una scala conduce verso il caffè sopraelevato affacciato sul West Lake. Pensato come estensione della libreria anziché come locale indipendente, offre uno spazio per leggere, lavorare o incontrarsi.

Qui il linguaggio materico e cromatico assume un carattere più marcato. Le superfici rosa polvere sono accostate a pannelli metallici, mentre il pavimento utilizza tradizionali mattoni cinesi di provenienza locale, introducendo nell’ambiente contemporaneo un riferimento alla cultura materiale del luogo.
Luce e materia definiscono l’identità dello spazio
Sopra lo spazio, un’installazione luminosa a LED costituisce uno degli elementi visivi più riconoscibili. Oltre alla funzione illuminotecnica, la luce partecipa alla costruzione dell’identità dell’ambiente e al rapporto tra architettura e dimensione culturale della libreria, mostrando come l’illuminazione negozi possa assumere anche un ruolo compositivo all’interno del progetto.
La combinazione di archi, espositori scultorei, variazioni di quota, colore e illuminazione consente alle diverse funzioni di HARBOOK di convivere senza ricorrere a suddivisioni convenzionali.
Il risultato è uno spazio retail ibrido nel quale libreria, showroom di arredi e caffè fanno parte della stessa sequenza spaziale, ampliando il ruolo tradizionale della libreria verso un luogo dedicato anche alla cultura e alla socialità.
Design: Alberto Caiola Studio
Foto: Dirk Weiblen
by: AN Shopfitting Magazine n.149 ©
