OTIVM a Milano: architettura metafisica tra archi, colore e luce

Facciata del ristorante OTIVM Milano con vista sugli interni

A Milano, OTIVM occupa circa 400 mq all’interno di un edificio progettato da Gio Ponti. Il progetto di N+M Design Studio costruisce l’identità del ristorante attraverso un linguaggio teatrale nel quale archi, prospettive, colore e luce reinterpretano alcuni riferimenti della pittura metafisica di Giorgio de Chirico.

L’interior design non si limita alla definizione delle diverse funzioni del locale, ma costruisce una sequenza spaziale fortemente scenografica, caratterizzata da geometrie neoclassiche, superfici riflettenti, contrasti cromatici e variazioni luminose.

Bancone bar di OTIVM Milano con nicchie ad arco retroilluminate

Archi e prospettive costruiscono lo spazio

Uno degli elementi più riconoscibili del progetto è la successione di grandi archi dalle geometrie essenziali. Le strutture definiscono prospettive e profondità all’interno del ristorante, mentre le superfici giallo-arancio sullo sfondo accentuano la percezione dei diversi piani.

Il pavimento in resina introduce un disegno di linee sinuose che trova corrispondenza nelle forme curve del soffitto, stabilendo una relazione visiva continua tra superficie orizzontale e copertura.

Il riferimento all’architettura classica viene utilizzato senza una ricostruzione filologica: archi e colonne diventano elementi astratti inseriti in una composizione contemporanea, nella quale anche colore e luce partecipano alla definizione delle geometrie.

Sala di OTIVM Milano con nicchie illuminate e struttura in vetro rigato

Il bar tra superfici riflettenti e vetro rigato

La zona bar costituisce uno dei principali fulcri visivi del ristorante. Il banco è accompagnato da un fondale scandito da grandi nicchie ad arco retroilluminate, mentre superfici metalliche e riflettenti introducono una componente materica che modifica la percezione dello spazio attraverso riflessi e deformazioni.

Il progetto utilizza inoltre il vetro rigato come elemento di separazione e filtro visivo. La traslucenza del materiale permette di percepire luci, profondità e presenze senza rendere completamente leggibili gli ambienti retrostanti.

Sala di OTIVM Milano con parete metallica riflettente e soppalco

Materia, colore e superfici definiscono gli ambienti

La composizione alterna superfici scure, vetro, metallo e campiture cromatiche più intense. Blu, rosso e tonalità vinaccia interrompono la neutralità di alcune aree e sottolineano elementi architettonici e arredi.

Il banco bar introduce anche un rivestimento in marmo lavorato a macchia aperta, nel quale la simmetria delle venature genera una composizione grafica autonoma. Dettagli in acciaio champagne completano il repertorio materico, mentre gli arredi comprendono le poltroncine Lisa di SCAB Design e, nella zona bar, sgabelli e pouf Pedrali.

Il soppalco e la dimensione scenografica

La scala che conduce al soppalco è affiancata da una grande colonna neoclassica trattata attraverso campiture vinaccia e blu notte. La sua presenza introduce una forte discontinuità verticale e contribuisce a scandire il volume interno.

Accanto alla colonna trova posto l’area destinata ai dinner show e alle performance aeree, integrando la componente spettacolare nell’organizzazione del locale.

Sul livello superiore, l’area dei servizi è racchiusa all’interno di un volume separato dagli altri ambienti mediante vetro opaco rigato. Lo stesso linguaggio materico ricompare in altre parti del ristorante, stabilendo relazioni visive tra piano inferiore e soppalco.

Scala e parete metallica riflettente nel ristorante OTIVM Milano

La luce enfatizza la struttura architettonica

L’illuminazione, sviluppata in collaborazione con Viabizzuno, partecipa direttamente alla costruzione dello spazio. Grandi elementi luminosi riprendono e sottolineano le geometrie dell’architettura, mentre sorgenti puntuali e luce integrata contribuiscono a evidenziare superfici, nicchie e profondità.

Durante l’after dinner, le variazioni luminose modificano ulteriormente la percezione dei volumi in relazione alla musica. La luce diventa così parte della componente scenografica del progetto, mettendo in risalto curvature, materiali riflettenti e contrasti cromatici.

Dettagli di OTIVM Milano con lampade sospese, nicchie illuminate e area lounge

Un ristorante costruito attraverso una grammatica metafisica

OTIVM sviluppa il proprio carattere attraverso la sovrapposizione di riferimenti classici e metafisici con materiali e soluzioni contemporanee. Archi, colonne, prospettive cromatiche, marmo, vetro rigato, superfici metalliche e luce vengono ricondotti a una composizione unitaria nella quale la dimensione scenografica è parte integrante dell’architettura.

Il progetto di N+M Design Studio costruisce così un ambiente hospitality nel quale organizzazione funzionale e rappresentazione visiva convivono, utilizzando geometria, materia, colore e illuminazione come principali strumenti di definizione dello spazio.

Project: OTIVM
Location: Milan, Italy
Area: 400 sqm
Design: N+M Design Studio
Lighting: Viabizzuno
Furniture production and fit-out: PAM.ARCO srl
Contract: M.B.A. Contract, arch. Matteo Bertazzo

by AN Shopfitting Magazine no.150 ©